

Satriano di Lucania
Il Rumit è una delle figure più iconiche del folklore lucano: un uomo interamente ricoperto di rami e fronde che cammina silenzioso per il borgo offrendo ramoscelli come augurio di prosperità. A Satriano di Lucania questa antica maschera diventa un rito comunitario che unisce ecologia, spiritualità e tradizione.
Il Rumit rappresenta il legame sacro tra uomo e natura, il ritorno del verde, la rinascita dopo l’inverno. È messaggero di buon auspicio: chi riceve il suo ramoscello accoglie vita nuova, fertilità e protezione.
Il suo silenzio è gesto rituale: parla la natura al posto dell’uomo.
Il Rumit viene celebrato la domenica prima del Carnevale, durante il “Carnevale della Natura”, evento che ha reso Satriano famoso in tutta Italia. Ogni anno decine di Rumit sfilano tra i vicoli del centro storico.
Satriano di Lucania (PZ), nel territorio del Marmo-Melandro, tra boschi di cerro e castagno che forniscono i rami utilizzati per comporre la maschera.
– Il Rumit: uomo-albero interamente ricoperto di fronde di alloro, cerro o castagno
– I portatori del ramoscello, simbolo di primavera
– Le famiglie che preparano i costumi con materiali raccolti nei boschi
– I musicisti e i figuranti del Carnevale della Natura
Preparazione del costume
Intere famiglie raccolgono rami ed essenze nei boschi e costruiscono il mantello vegetale attorno al corpo, lasciando scoperti solo gli occhi.
L’uscita del Rumit nel borgo
Il Rumit esce silenziosamente dai vicoli, percorrendo strade e piazze. Ogni passo è lento, rituale, accompagnato dal fruscio delle fronde.
La consegna del ramoscello
Il Rumit offre un piccolo ramo come augurio di prosperità, protezione e rinascita. È il cuore simbolico della tradizione.
Il corteo dei Rumit
Decine di Rumit sfilano insieme nel centro storico in un percorso suggestivo che richiama visitatori da tutta Italia.
La festa finale
Nel pomeriggio si svolgono eventi culturali, degustazioni, musica popolare e laboratori legati alla natura.
Il Rumit è uno dei simboli più forti dell’identità lucana: una maschera ancestrale che fonde ecologia, sacro e tradizione.
È riconosciuto come uno degli eventi più suggestivi dell’Italia meridionale e rappresenta un modello di “Carnevale sostenibile”.
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