Parco della Murgia Materana
Natura e Scienza
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Esperienze panoramiche

Parco della Murgia Materana

Di fronte ai Sassi, oltre la profonda Gravina di Matera, si estende il Parco della Murgia Materana: un paesaggio di altopiani calcarei, canyon, grotte, insediamenti rupestri e antichi luoghi di culto scavati nella roccia. Natura e storia convivono in uno scenario straordinario, parte integrante del sito UNESCO dei Sassi e del Parco delle Chiese Rupestri di Matera.

L'esperienza

Il Parco della Murgia Materana rappresenta l'altra metà del grande paesaggio culturale di Matera. Di fronte alla città antica, oltre il solco spettacolare della Gravina, si apre un vasto altopiano calcareo segnato da canyon, pareti rocciose, grotte e tracce della presenza umana che attraversano millenni di storia. Il territorio protetto si estende per circa 6.500 ettari e tutela un insieme eccezionale di valori naturalistici, archeologici, storici e antropologici. Il paesaggio della Murgia, modellato dall'erosione e dalle gravine, conserva insediamenti preistorici, percorsi pastorali, masserie fortificate, cisterne, jazzi e numerose testimonianze della civiltà rupestre. Uno degli elementi più importanti del Parco è costituito dalle chiese rupestri. Nel territorio materano se ne contano circa centocinquanta, distribuite lungo un arco cronologico che dall'Alto Medioevo arriva fino al XIX secolo. Non si tratta di un fenomeno esclusivamente monastico: questi luoghi raccontano una realtà molto più complessa fatta di monasteri, santuari, antiche parrocchie, comunità rurali e istituzioni religiose. Tra gli esempi presenti nel territorio del Parco figurano Madonna delle Tre Porte, San Falcione, Madonna delle Vergini, Cristo la Selva e numerosi altri complessi rupestri. Alcune chiese conservano ancora elementi architettonici e tracce di cicli pittorici che documentano secoli di vita religiosa e culturale. La presenza umana sulla Murgia è però molto più antica. Le cavità naturali furono frequentate fin dalla preistoria e il rapporto tra l'uomo e questo ambiente si sviluppò nel tempo attraverso forme di insediamento capaci di adattarsi alla particolare conformazione geologica del territorio. È proprio questa continuità e integrazione tra presenza umana e ambiente naturale a costituire uno degli elementi fondamentali riconosciuti dall'UNESCO. Il Parco è anche uno dei punti privilegiati per osservare Matera. Dall'altopiano della Murgia lo sguardo attraversa la Gravina e raggiunge l'intero profilo dei Sassi, mostrando con particolare chiarezza il rapporto tra la città scavata nella roccia e il paesaggio che la circonda. Percorrere i sentieri della Murgia significa quindi attraversare contemporaneamente natura, archeologia e storia. Il paesaggio cambia continuamente tra pianori aperti, profonde incisioni rocciose, grotte, antichi luoghi di culto e punti panoramici sulla città. Il Parco non è semplicemente lo sfondo naturale dei Sassi: è una componente essenziale dello stesso sistema culturale. Insieme formano il sito iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1993, uno dei più straordinari esempi mediterranei di relazione tra insediamento umano, territorio ed ecosistema.

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