Museo dell’Emigrazione Lucana
Musei
Tradizioni e Memoria

Museo dell’Emigrazione Lucana

Un museo multimediale dedicato alla storia dell’emigrazione lucana, ai viaggi, alle partenze e alle comunità nate nel mondo, attraverso fotografie, documenti, testimonianze e installazioni immersive.

L'esperienza

Il Museo dell’Emigrazione Lucana, ospitato nell’ala occidentale del Castello di Lagopesole e nella Sala degli Armigeri, racconta uno dei fenomeni che hanno segnato più profondamente la storia sociale della Basilicata: la partenza di migliaia di uomini e donne verso altri Paesi alla ricerca di nuove opportunità di vita e di lavoro. Il percorso è concepito come un viaggio nella memoria. Fotografie, lettere, documenti, oggetti e ricordi originali si affiancano a videoproiezioni, schermi interattivi e installazioni multimediali, trasformando la visita in un racconto nel quale le vicende individuali diventano parte della storia collettiva dei Lucani nel mondo. Una parte centrale dell’esperienza è dedicata proprio al viaggio. Il museo ricostruisce le diverse fasi affrontate dagli emigranti, dalla partenza agli spostamenti su carri e treni fino alle lunghe traversate in nave e all’arrivo nei Paesi di destinazione. Il percorso utilizza anche elementi sensoriali per evocare gli ambienti e le condizioni nelle quali avvenivano questi spostamenti. Particolare attenzione è riservata all’esperienza dell’arrivo negli Stati Uniti e a Ellis Island, luogo simbolo dell’immigrazione americana. Installazioni interattive permettono di avvicinarsi alle procedure e ai controlli ai quali venivano sottoposti gli emigranti prima di poter entrare nel Paese, restituendo la dimensione umana dell’attesa, dell’incertezza e della speranza legata all’ingresso nel Nuovo Mondo. Il racconto non si limita però al passato. Il museo si è arricchito della Sala BASILICATË, uno spazio immersivo e interattivo che mette in relazione la Basilicata contemporanea con le comunità lucane presenti all’estero. Videonarrazioni, mappe digitali e testimonianze provenienti in particolare dalle comunità di New York, Buenos Aires e Montevideo mostrano come il rapporto con la terra d’origine continui attraverso famiglie, associazioni, tradizioni e reti culturali. Il Museo dell’Emigrazione Lucana diventa così un luogo nel quale partenze e ritorni, memoria e identità, Basilicata e resto del mondo si incontrano. Il fenomeno migratorio viene raccontato non soltanto attraverso numeri e avvenimenti storici, ma soprattutto attraverso le esperienze delle persone che lasciarono i propri paesi portando con sé lingua, tradizioni, legami familiari e senso di appartenenza. Visitare il museo significa ripercorrere una parte fondamentale della storia della Basilicata e comprendere come l’emigrazione abbia contribuito a creare una comunità lucana molto più grande dei confini regionali: una Basilicata che continua a vivere anche attraverso generazioni di Lucani e loro discendenti presenti in numerosi Paesi del mondo.

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