Cattedrale di Santa Maria Assunta
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Cattedrale di Santa Maria Assunta

Cuore religioso e artistico di Irsina, la Cattedrale di Santa Maria Assunta attraversa secoli di storia, dalle origini medievali alle trasformazioni barocche del Settecento. Al suo interno custodisce un eccezionale patrimonio d’arte, tra cui la celebre statua quattrocentesca di Sant’Eufemia, in pietra di Nanto, attribuita ad Andrea Mantegna.

L'esperienza

La Cattedrale di Santa Maria Assunta rappresenta uno dei principali monumenti di Irsina e il cuore storico, religioso e artistico dell’antica Montepeloso. La storia dell’edificio è complessa e attraversa diversi secoli: le sue origini risalgono all’età medievale, mentre successive ricostruzioni e trasformazioni hanno progressivamente modificato il complesso fino alla grande rielaborazione settecentesca. La cattedrale presenta oggi una monumentale facciata di gusto barocco napoletano, mentre il campanile conserva testimonianze delle fasi più antiche dell’edificio. La parte inferiore della torre mantiene caratteri romanici e quella superiore presenta elementi gotici, tra cui bifore e archetti pensili. Anche la cripta conserva aspetti riconducibili alla struttura medievale. L’interno è organizzato secondo una pianta a croce latina, con tre navate concluse da absidi e una cupola all’incrocio del transetto. Il vero tesoro della cattedrale è però costituito dallo straordinario patrimonio artistico custodito al suo interno, legato in particolare alla cosiddetta donazione De Mabilia. Nel Quattrocento il sacerdote irsinese Roberto de Mabilia, residente a Padova, fece giungere nell’antica Montepeloso un importante nucleo di opere e oggetti sacri provenienti dall’area veneta. Tra queste opere spicca la celebre statua di Sant’Eufemia, patrona di Irsina. Realizzata in pietra di Nanto nel XV secolo, la scultura è stata attribuita ad Andrea Mantegna dalla storica dell’arte Clara Gelao. L’attribuzione ha suscitato un articolato dibattito critico e sono state avanzate anche altre ipotesi, ma l’opera rimane uno dei capolavori più affascinanti conservati in Basilicata. Nel 2023 la statua è stata sottoposta al suo primo restauro scientifico e collocata in una nuova teca che ne consente una visione ravvicinata. Alla stessa raccolta sono collegati altri preziosi manufatti conservati nella cattedrale, tra cui una Madonna col Bambino, un Crocifisso ligneo di ambito donatelliano, un fonte battesimale e il reliquiario contenente una reliquia di Sant’Eufemia. Il patrimonio comprende inoltre opere di epoche successive, tra cui tele del pittore Andrea Miglionico. Particolarmente suggestiva è anche la cripta, anticamente utilizzata come luogo di sepoltura, che contribuisce a raccontare le stratificazioni storiche dell’edificio e il ruolo centrale assunto dalla cattedrale nella vita religiosa della comunità. Visitare la Cattedrale di Irsina significa quindi scoprire molto più di un edificio religioso: architettura medievale e barocca, arte rinascimentale, devozione e storia locale convivono in un complesso che rappresenta uno dei luoghi culturali più preziosi del territorio materano.

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